sabato 31 ottobre 2009

Consultazione generale della Rete


Nel nostro percorso per promuovere una legge provinciale sull’integrazione, siamo arrivati ad un punto importante.
Per decidere la strada da proseguire, necessità una consultazione generale della Rete, La riunione è stabilita per il:

4 novembre alle ore 18.30
Centro Civico, Piazza Gries
Sala B del Palazzo Altmann
Amir, coordinatore gruppo legge

domenica 11 ottobre 2009

I capigruppo incontrano la “Rete dei diritti dei Senza Voce”


Presentata a Steger, Minniti ed ai capigruppo in Consiglio provinciale una proposta di legge sull’immigrazione.

Fernando Biague e Amir Sadeghi, coordinatori della “Rete per i diritti dei senza voce”, associazione che si occupa dell’integrazione degli immigrati anche con la collaborazione attiva degli autoctoni, hanno presentato a presidente, vicepresidente e capigruppo del Consiglio della provincia autonoma di Bolzano una proposta di legge volta a favorire l’inserimento degli immigrati nel tessuto sociale locale. “L’Alto Adige, al contrario di altre realtà, manca ancora di una legge sul tema, ed anche se l’integrazione è buona si potrebbe fare di più”, ha detto Biague, mentre Sadeghi ha sottolineato che l’assenza di una legge blocca anche l’utilizzo dei fondi destinati all’integrazione.

Nel dettaglio, hanno spiegato i due promotori, a loro volta esempio di integrazione in quanto in Alto Adige da molti anni e perfettamente inseriti in ambito lavorativo e sociale, la proposta, che parte da cittadini ed associazioni e si basa sulle raccomandazioni della UE in materia, mira ad eliminare ambiti di discriminazione, come le graduatorie separate ed i diversi calcoli del punteggio per quanto riguarda l’accesso degli immigrati all’edilizia abitativa agevolata. Vengono proposti poi interventi specifici di integrazione e di educazione alla cittadinanza, con l’obiettivo di realizzare una legge applicabile, che funzioni davvero.

Le intenzioni dei promotori, ovvero creare una relazione tranquilla tra immigrati ed autoctoni, isolando gli estremismi, sono state condivise dal presidente Dieter Steger, secondo il quale “è anche nostro interesse che l’integrazione possa funzionare, in quanto unica via possibile”. Pius Leitner ha ritenuto positivo il desiderio di confronto con i locali da parte degli immigrati, anche perché nei Consigli degli immigrati fino ad oggi non sono rappresentati locali. I Freiheitlichen, ha aggiunto, guardano con favore gli immigrati che si vogliono integrare, senza porre un catalogo di richieste ed adeguandosi alle tradizioni locali, in primo luogo imparando una delle due lingue della provincia. Sigmar Stocker ha ritenuto che la definizione “senza voce” sia offensiva per una provincia dove di immigrazione si parla molto, e Riccardo Dello Sbarba ha ipotizzato che qui si tratti di “prendere la parola”, il che è da vedere in maniera positiva, perché immigrati integrati si assumono il compito di fare da ponte tra la loro comunità e la società locale. Il consigliere ha aggiunto che anche il suo gruppo ritiene discriminatorie le norme sull’edilizia agevolata.

All'incontro erano presenti anche i consiglieri Roland Tinkhauser, Elmar Pichler Rolle, Maurizio Vezzali ed UlliMair.

Pubblicato sul http://www.consiglio-bz.org/ >>>>

Minniti incontra i rappresentanti dei "Senza voce"




I problemi dell’immigrazione sono stati questa mattina al centro di un incontro avuto dal Vicepresidente del consiglio provinciale Mauro Minniti con i coordinatori dell’associazione “Rete per i diritti dei senza voce", Amir Sadeghi e Ferdinando Biague.

L’associazione, da tempo, si sta adoperando per la stesura di un disegno di legge per favorire l’integrazione degli immigrati che vivono legalmente in provincia di Bolzano. “E’ una realtà", ha affermato Minniti, "che non può più essere ignorata. Segue>>>

domenica 4 ottobre 2009

La Rete dei Diritti dei Senza Voce si confronta con gli assessori provinciali sull’inclusione dei migranti







3 ottobre
La Rete dei Diritti dei Senza Voce si confronta con gli assessori provinciali sull’inclusione dei migranti

Sono ormai quasi 40.000 (36.284, secondo gli ultimi dati ASTAT), sono famiglie, donne, uomini, bambini, che vivono, studiano, lavorano nella nostra provincia, ma per le istituzioni sono ancora invisibili, e nella società subiscono ancora numerose discriminazioni, spesso sancite proprio da leggi e. delibere provinciali. Parliamo dei cittadini stranieri residenti in Alto Adige, per i quali dal’inizio del 2009 è attiva la Rete dei Diritti dei Senza Voce, un coordinamento di diverse realtà presenti in provincia con l’obiettivo appunto di promuoverne e difenderne i diritti. Il 3 ottobre la Rete ha tenuto un confronto pubblico a Bolzano sul Documento politico per una legge provinciale sull’integrazione elaborato il mese scorso ed inviato a tutte realtà istituzionali ed associative della provincia. Segue >>>

venerdì 2 ottobre 2009

La Provincia Autonoma di Bolzano condannata dal Tribunale

Un’ordinanza anche i cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo hanno pieno accesso alle borse di studio.
Conferenza stampa in proposito l’8 ottobre 2009 alle ore 15.30

Segue >>>

giovedì 1 ottobre 2009

La CGIL/AGB valuta positivamente l’ iniziativa di un documento sull’ integrazione promossa dalla Rete dei diritti dei senza voce .

Doriana Pavanello scrive:

La CGIL/AGB valuta positivamente l’ iniziativa di un documento sull’ integrazione promossa dalla Rete dei diritti dei senza voce .
L’integrazione sociale e politica è un tema che riguarda tutti i cittadini, immigrati compresi e che fa parte di quel macro-cosmo delle pari opportunità tutelate dalla nostra Carta Costituzionale. Quando però si parla d’ integrazione degli immigrati ci troviamo di fronte a un quadro legislativo totalmente sguarnito, specie in Provincia di Bolzano, una delle poche realtà locali a non essersi ancora interrogata a fondo su questo argomento. Per non parlare della legislazione nazionale che pretende di gestire il fenomeno migratorio introducendo maggiori e feroci restrizioni o considerandolo solo un problema di ordine pubblico.
Con questo documento, siamo convinti che la Rete abbia invece attivato il giusto canale per una riflessione ad ampio raggio sugli interventi che possano favorire la pacifica convivenza. Sicuramente siamo tutti consapevoli che la problematica non si possa esaurire con il varo di una legge ad hoc e che l’ integrazione vada piuttosto costruita nelle relazioni tra persone e nei contesti sociali, ma crediamo che una normativa provinciale sul tema dell’ immigrazione possa delineare una cornice certa entro la quale anche i cittadini stranieri possano riconoscersi e far valere quei diritti che sono patrimonio di tutti i cittadini nonchè universali.

Doriana Pavanello
CGIL/AGB
Segretaria Provinciale
Landessekretariat